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Higan-e, Ryosoki, Darumaki

Festa dell'equinozio (Higan-e) a marzo e settembre

Festa dell'equinozio (Higan-e) a marzo e settembreSecondo un proverbio giapponese "il caldo e il freddo durano solo fino all’equinozio". La festa dell’Higan, celebrata per una settimana, si svolge durante gli equinozi di primavera e autunno, periodi molto importanti durante il quale il clima è generalmente mite.

Higan è l’insegnamento che guida dal mondo dell’illusione a quello del risveglio. Questo insegnamento si divide in sei componenti: il dare, i precetti, la perseveranza, la diligenza, lo zazen e la saggezza. Secondo l’insegnamento, seguendo queste sei pratiche si godrà di felicità e fortuna.

Il giorno prima dell’Higan, nelle case giapponesi si usa pulire l’altare buddista, riordinare gli strumenti religiosi e mettere dei fiori freschi sull’altare. Il primo giorno della settimana, inoltre, si fanno delle offerte di riso cotto. Il giorno dell’equinozio (a metà settimana), vengono offerti degli ohagi, detti anche botamochi, ovvero dolci di riso con marmellata di fagioli. L’ultimo giorno della settimana, infine, si fanno delle offerte con palline di farina di riso accompagnate da altri cibi, dolci particolari e frutta.

Visita al tempio

Durante questo periodo è usanza fare una visita al tempio per offrire mochi (torte di riso pestato), dolci e frutta alla più importante immagine di Buddha e ai propri antenati.

Durante l’Higan si usa anche visitare la tomba di famiglia per esprimere gratitudine agli antenati. Ciò è particolarmente importante per coloro che vivono lontano in quanto possono, in quest’occasione, fare esperienza diretta di usanze quali distribuire dolci ai vicini di casa del paese d’origine o ai propri parenti, un modo per consolidare i legami.

Visita alla tomba di famiglia

Quando si visita la tomba di famiglia, innanzitutto si pulisce la pietra tombale. È particolarmente importante lavare bene ciò che si sporca più facilmente, come i vasi per l’acqua e per i fiori. I vecchi stupa in legno vengono accuratamente rimossi e sistemati in base alle indicazioni del tempio. Una volta pulita la tomba, vengono fatte nuove offerte di acqua, incenso e dei cibi preferiti dagli antenati quando erano in vita. Il sacerdote del tempio recita quindi un sutra e questo è il momento in cui tutti i presenti si raccolgono in preghiera con le mani giunte.

Terminata la visita alla tomba è preferibile rimuovere le offerte di cibo sia per questioni igieniche, sia perché non sarebbe bello vederle andare a male. È bene pulire anche le tombe di cui nessuno si prende più cura e fare offerte di incenso e fiori. In Giappone, tutto ciò è un modo di esprimere la bellezza e purezza del cuore e della mente.

Cerimonia di commemorazione di Dogen Zenji e Keizan Zenji (Ryosoki) 29 settembre

Dogen Zenji and Keizan Zenji

Keizan Zenji (sinistra), Dogen Zenji (destra)

Si può dire che Dogen Zenji e Keizan Zenji siano i genitori spirituali dei credenti della Scuola Soto. Dogen Zenji morì il 28 agosto 1254, all’età di 53 anni, mentre Keizan Zenji morì cinquantottenne il 15 agosto 1325. Secondo il calendario gregoriano, entrambe queste date cadono il 29 settembre ed è in questo giorno che presso i templi della Scuola Soto viene solennemente celebrata la cerimonia Ryosoki per onorare i due antenati più importanti.

Altre due importanti cerimonie sono celebrate il giorno della nascita di Dogen Zenji e di Keizan Zenji, rispettivamente il 26 gennaio e il 23 novembre.

Cerimonia di commemorazione di Bodhidharma, (Darumaki) 5 ottobre

Daruma-sanDaruma-san, un pupazzo rosso e di forma arrotondata, è considerato un portafortuna legato a templi e santuari. L’avere associato Daruma (Bodhidharma) alla fortuna deriva dalla leggenda secondo la quale Bodhidharma, nonostante le numerose cadute, si sarebbe sempre rialzato.

Nelle zone in cui si allevano bachi da seta si usa dipingere un occhio sul pupazzo di Daruma in primavera se la produzione di seta è stata soddisfacente e uno in autunno se la produzione si è mantenuta stabile.

Bodhidharma, figura cui si ispira il pupazzo Daruma-san, era originariamente uno degli antichi maestri della Scuola Soto. Conosciuto anche come Bodai Daruma Daishi, fu il progenitore dello Zen in Cina.

Daruma-san, il pupazzo rosso diffuso in tutto il Giappone, venne creato prendendo spunto dalla figura di questo grande maestro che rimase seduto immobile in meditazione per nove anni di fronte a una parete e visse fino all’età di 150 anni.

Bodhidharma morì il 5 ottobre e questa è la data in cui la sua morte viene commemorata. L’inizio dell’autunno corrisponde, in Giappone, alla stagione del raccolto e, per chi alleva bachi da seta, al secondo periodo dell’allevamento. Per questo motivo, durante la cerimonia, vengono espressi sia gratitudine a Bodhidharma sia preghiere per un buon raccolto, insieme ad una preghiera per la longevità dei partecipanti alla cerimonia.